PENSIERI CALVI
lunedì 24 maggio 2010
Mi manca la danza degli ulivi. Lo strofinio delle vesti tra il legno e il sapone. La finta rugiada estiva. Le grida miste alla canicola. La terra infuocata.
Mi manchi. Angelo nell'acqua. Cerchio maturo che s'allarga. Spina nel fianco. Pioggia odorosa.
Mi manchi. Sorridente silenziosa. Lenta speranza. Raggiante cetra dai capelli intonati.
domenica 23 maggio 2010

La parola Fine ha contorni di labbra infuocate.
Vestita d'aria attraversa denti aguzzi per violentare di notte l'intimità dell'anima.
Ha il colore del rimmel che amavi. La musicalità di un groviglio di voci strozzate. La dolcezza di due mani impastate in una marmellata d'odio.
giovedì 20 maggio 2010
Datemi una rosa nera dallo stelo perfetto perché ho un'imminente necessità di oblio. Regalatemi una chioma circolare e splendente perché ho bisogno di nuovi slanci fatali.
Iniettatemi una piccola dose di seta, affinché io possa dimenticare quel catrame di lenzuola dai guanciali tufi. Graffiatemi con l'organza per infondermi l'illusione di una purezza sanguigna infangata dai ricordi.
Datemi una rosa nera dai profili assonnati, affinché io possa sterminare con cura tutti i restanti fiori del mio giardino. Regalatemi un tenero crescendo di amore blunotte, affinché io possa innaffiarlo quotidianamente con l'affetto delle mie carezze ansiogene.
sabato 15 maggio 2010

Un po di pace tra tutti questi fantasmi, un po di pace anche se verso l'ignoto, un po di pace anche se terribile. Un po di pace per affondare le mani, per chiudere gli occhi e non sentire nulla, per aprirli e riscoprirmi nella luce, per camminare sulla sabbia, silenziosamente senza cadere. Un po di pace, per ritrovarmi ancora, senza lacrime da sprecare, capace di sorridere, felice di nuotare sott'acqua senza paura di annegare, senza voglia di risalire. Un po di pace, per bloccare i battiti, per rallentare il respiro, per abbracciare l'orizzonte e curare la mia pelle, per guardare il sole senza inganno, per dormire e sognare, per recuperare tutti i tramonti che ho perduto e ai quali adesso chiedo perdono. Un po di pace per lasciarmi trascinare lontano dalle onde, per fidarmi di loro e chiedere al cielo di appartenere al mare..Per sempre.
lunedì 10 maggio 2010
Mi lascio lacerare l'anima da questi mostri che credevo farfalle
La mia pelle è stata diluita dal fango
E porto nella gola un solo desiderio
Quello di rendermi un rottame migliore
Licenziandomi domani
Dai veleni di queste macchine d'argento
sabato 8 maggio 2010

Felicità. Guerriglia interiore urbana. Colore arancio e mare mosso. Mani raggrinzite e sguardi senza addio.
Felicità. Dolce salato senza sapore. Scoperta di lenzuola nuove. Tazze mai usate. Case e tappeti senza polveri di ombra.
Felicità. Consapevolezza di vita condivisa. Certezza di volti possibili. Finestre aperte sulle onde. Alghe sfibrate e infette di solitudine sepolta.
Felicità. Sonno eterno senza pioggia. Disinvolta penetrazione di perfezione. Purezza di pensieri e foglie. Comprensibile capacità di volo. Suzione di nettare e intenti.
Felicità. Rimozione sicura di fulmini. Pozzanghere allattate di pianto. Ampolle di saluti prematuri. Parti e partenze verso nidi incerti dall'inconfondibile odore di piuma.