PENSIERI CALVI
lunedì 22 settembre 2008

domenica 14 settembre 2008
Per motivi tecnici, intrapsichici, in qualche modo legati ad un disturbo ossessivo compulsivo di base, ho dovuto eliminare alcuni video da questa pagina.
Ma niente paura!! Tutti i vostri commenti sono stati trascritti in altra sede.
Non avrei mai potuto eliminarli insieme ai post e precludermi dunque il piacere di goderne o trarne beneficio ogni qualvolta ne avessi sentito il bisogno.
I vostri commenti sono molto importanti per me, alimentano il motore di questo blog, saziano i miei occhi e mi spingono dolcemente a continuare.
Come con le piante io mi prendo cura di loro!
Intanto nel Salento piove ed un'importante brezza fresca pugnala l'estate alle spalle...
Il sangue che scorre comincia già a colorare le foglie d'autunno...
Io scrivo e faccio mia l'ultima goccia di quest'ottimo Negroamaro, mentre una luce di candela in silenzio m'infonde serenità, bruciandomi i battiti attraverso delicatissime note di vaniglia.
Voi come state?
Vi saluto abbracciandovi con zelo!
Francesco De Gregori - L'amore comunque
....E in questa serata magica non poteva mancare il Principe ad impreziosire il tutto come solo lui sa fare..
venerdì 5 settembre 2008

Nelle nostre mani solo plastica bruciata, collosa e nociva, rovente e grondante al suolo, prossima al grumo informe. Nel mio paio di mani solo calore fantasma, lenzuola impiegabili, alcol e gasolio in miscela letale. La vita comincia a fondersi, come il piombo nelle acciaierie, come un chilometro di rotaie abbandonate, come un domani di ghiaccio sotto il sole cocente dell'incertezza. Vorrei dare un senso a l'ardere di questi tempi, una logica a tutto questo liquefarsi, un significato a quest'inesorabile dissolvimento. Intanto, oltre il muro bianco che mi divide dalle risposte, le case bruciano, gli ignari sorridono, gli uccellini muoiono.
mercoledì 3 settembre 2008

La fine dell'estate
giorni in cui stupende vesti abbandonano le spiagge
e capelli infiniti
voltano le spalle a quel mare silenzioso
che specchiandosi nel cielo
si contempla più stanco, forse più vecchio, sicuramente più sporco
Fin dall'inizio l'inverno infonde egoismo
rendendo acre il profumo di una pelle splendida
che fin dal tramonto di ieri
ammiravamo annerirsi al sole

Guidami madre e proteggimi fino in fondo
ora che sperduto
dovrò affrontare questo mondo
Salvami dai silenzi e dalla rigidità della mente
giurandomi che nel voltarmi
tu sarai sempre presente
Aspettami oltre l'orizzonte
sulla linea di quel piano
quando non avremo più paura
di fuggire via lontano
lunedì 1 settembre 2008
e qui crescerò in ogni tuo pensiero
Aspettami quando il freddo del mare sarà passato
Una conchiglia diventerà la culla dei nostri occhi
e le sfumature delle nuvole
tutto ciò di cui ci dovremo preoccupare