PENSIERI CALVI
giovedì 31 luglio 2008
mercoledì 30 luglio 2008

sabato 26 luglio 2008

mercoledì 23 luglio 2008
La puoi trovare al centro di un tavolo durante le risate, tra le gambe durante le lunghe passeggiate, nelle parole di circostanza, tra le palpebre di chi fa finta di guardarti e nelle orecchie di chi non vuole ascoltarti. La vita nella sua prostituzione cerca di vaporizzare a noi ed alle cose che ci circondano, un'illusoria parvenza di significato.

Mi perdo al cospetto dell'idiozia e del fancazzismo in tutta la sua forma e sostanza, gioisco nel calarmi in situazioni problematiche, perchè il problema nutre il masochismo, perchè l'incertezza offusca la routine.
Adoro abbracciare le piccole anime, perchè in loro scorgo fragilità ed attaccamento alla vita, in loro ammiro un senso di inquietudine che m'attiva, nei loro occhi fantastico di sorpresa e autentico interesse.
Ho una percezione estatica del mondo che mi circonda
Infatti sorrido guardando labbra altrui, la loro carnosità gonfiata e luccicanza raggrinzita, mi perdo nella sofferenza penosa dello stress perchè amo l'ansia del mio cuore e l'eccitazione della rigidità dei nervi.
Godo arrivando a percepire aridità, confusione e stupidità, tremo di compassione nel pensarti statico ed inerme come mille zampe senza verme.
Mi rattristo attraverso linee eteree e partorendo frasi prive di sangue, corro veloce verso un'apertura di bocca che prolifera scherno.
Cammino per la città, consapevole di essere pronto per affondare in un limpidissimo mare di mer aviglia
martedì 22 luglio 2008
Mistonocivo - Black Out
Black out eccomi qua
sembra impossibile sentirti e nn averti
perchè la verità
è insostenibile trovarsi e perdersi
evidentemente mi fa male
soprattutto quando fuori piove
l'acqua si diffonde
soffocando tutte le certezze
comunque vada preferisco la mia strada
perchè per me una luce resta sempre accesa
distruggo tutto quel che sei
via dagli occhi via dal mio cuore
via dalla testa perchè mi fa male
però senza di te
la mia anima vomita
il cuore si sgretola
sei la passione la tentazione
l'ossigeno sporco che fa soffocare
però senza di te
sono un corpo che sgomita
perdo lucidità
Dov'è la verità
raggiunto il limite paranoica vuoi schiacciarmi
forse l'eternità
è inconcepibile se nn credi nei tuoi istinti
evidentemente nn è uguale
nn esiste sempre un nuovo sole
cerco inutilmente
tra le stelle quella che è più grande
fa così male nn trovare una ragione
perchè per me è come un fuoco dentro che mi esplode
bruciando tutto quel che sei
via dagli occhi via dal mio cuore
però senza di te
la mia anima vomita
il cuore si sgretola
sei la passione la tentazione
l'ossigeno sporco che fa soffocare
però senza di te
sono un corpo che sgomita
perdo lucidità.
Black out il buio è già qua
sembra impossibile
quanto è facile sparire
evidentemente nn fa male
o soltanto nn esiste il cuore
perchè per te trovi sempre qualche soluzione
scappando da quello che fai........
domenica 20 luglio 2008
Comunque credo di esserci non lucido, nel solito caldo afoso di questi luoghi, negli anfratti di una scrivania rovente a ridosso di un Pc bollente.
Arrivato oggi dalla città che mi ha visto parte attiva di eventi e stravolgimenti angelici già insiti nei miei geni, comincio quest'avventura estiva velenosa augurandovi tutto il più sentito contrario.
Quindi buone vacanze miei tesori
Siate sempre consapevoli della vostra possibile ascesa spirituale
e lottate con tutte le forze per riuscire ad accaparrarvi gli ultimi biglietti per i giardini di loto. Affrettatevi perchè sono in fine!
Sentiti abbracci dalla circostanza ahimè di uno schermo!
Vi amo tutti
Sine moi a quai
FRANZ
venerdì 18 luglio 2008

martedì 15 luglio 2008
La fine dell'inizio ha i colori dell'autunno diluiti in una lacrima e miscelati sulla tela di un tramonto. Ha in se parole singhiozzate e strozzate dagli abbracci di belle speranze e da una consapevolezza profumata di addio. La fine dell'inizio è una frana che si sbriciola tra i capelli e i sonni forzati, una volontà che ti rende sveglio per farti godere la sofferenza, un mostro che non ha fretta ma in silenzio ti illude e aspetta. E' una generosità spietata e senza cuore, che apre gli occhi anche ai più timidi per fargli guardare le rughe di un sorriso che stanno per lasciare e che forse non ritroveranno mai più. La fine dell'inizio si rispecchia nel cielo, in nuvole che d'improvviso divengono pesanti, in una pioggia forzata che culla da madre un freddo imprevisto. E' un regista mercenario ricco e informe che si nutre della pelle tremante dei suoi attori, che si eccita nel guardare la sua scena preferita dall'alto, nel momento in cui le labbra si cuciono alle guance e le braccia s'arrampicano sulle spalle di un amico che chiameremo amore.
La fine dell'inizio è ritrovarsi in un cerchio d'asfalto e frustrazione, in cui io ci sono già stato, senza mai imparare la lezione.
domenica 13 luglio 2008

poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,
facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.
E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblio ricercato in esecrate bevande!
Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,
io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;
sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.
E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.
Paul Verlaine
mercoledì 9 luglio 2008

sono diramazioni naturali di un prato
portatrici d'acqua nel deserto
Le tue piccole mani corrono sul mio petto
sussurrano malinconia al mio cuore
stringono la terra del mio presente
Le tue piccole mani crescono come un fiore rosso
s'attorcigliano nella loro stessa pelle
cullano altre mani indifese
Le tue piccole mani sono la mia casa
un nido protetto dal vento
un letto che non invecchierà mai
Le luci della centrale elettrica - Per combattere l'acne

Scorgo aride schegge in fiamme sui temi che dovremo affrontare, sull'elogio della follia disciolta negli anfratti dell'allegria salata e rossa insanguinata. Scivolo nell'acqua e nella vita. ma poi rinasco in un cubo di fango e in un incubo fatto d'occhi e capelli ramati. Purezza dei metalli, franchezza dello spirito, alcol etilico sulla testa, alchimisti fantasmi trasformati in dolore.
Non mi riconosco perchè gli specchi sono in frantumi, non voglio nessun profumo perchè sono tornato nebbia, esigo risposte dal palato di un serpente che fa finta di morire per salvarsi dal fuoco dell'esistenza. Comincia il conto alla rovescia, una regressione assoluta verso una bambola di pezza vista dall'alto, da un precipizio ridicolo, da uno schermo leso.